Dallo Scauri Minturno a capocannoniere della serie “B”: Dino Fava si racconta

In una calda giornata di Febbraio, in un bar centrale di Scauri, dinanzi ad una cedrata tassoni, a patatine e pizzette calde, l’amico Dino Fava si è “aperto” e mi ha raccontato le gioie, le emozioni e le sensazioni che vive in questo splendido momento, che lo vede tra i protagonisti del calcio italiano. Ho conosciuto ed apprezzato umanamente e tecnicamente Fava a metà degli anni ‘90, allorchè Dino giocava nello Scauri Minturno prima e nel Formia poi. L’ho applaudito dagli spalti, prevedendo per lui, al pari del suo ex Direttore Sportivo e di tutti gli altri spettatori che seguivano le squadre nelle quali giocava, un futuro molto roseo; questa convinzione era frutto delle capacità tecniche che limpidamente si intravedevano in Dino e soprattutto del fatto che chi lo conosceva anche al di fuori del campo di calcio, come chi scrive, era assolutamente certo che la serietà, l’abnegazione e l’umiltà di Fava, tipica della gente del sud pontino, l’avrebbero aiutato a superare i momenti difficili che inevitabilmente la vita riserva a tutti, anche al nostro Fava. E così il nostro amico, giorno dopo giorno, goccia di sudore dopo goccia di sudore, si è impegnato ed è riuscito a ricucirsi uno spazio di livello nel calcio che conta. L’umiltà cui si è accennato è rimasta inalterata in Dino anche dopo la notorietà che domenica dopo domenica cresce sempre più e lo porta alla ribalta non più delle cronache locali ma dei rotocalchi sportivi nazionali; Dino continua a parlare in modo sincero e misurato, con voce bassa ed estrema educazione, con calma e grande serenità, consapevole che il suo è un bel momento ma che deve continuare sempre ad impegnarsi a fondo per mantenere i livelli raggiunti ed addirittura migliorarli. Così capita che Dino si commuove, parlando dei genitori che lo accompagnavano agli allenamenti perché non aveva la patente, che lo seguivano in casa ed in trasferta e che trepidavano e trepidano tutt’oggi per lui; capita che gli diventano gli occhi lucidi quando parla della moglie Ida alla quale attribuisce gran parte del suo successo, che lo ha seguito a Trieste, che gli offre tutta la tranquillità di cui un uomo ha bisogno e che ne è innamoratissimo; capita, che salta per la gioia dalla sedia quando all’improvviso vede entrare nel bar il suo ex Direttore sportivo. Una miscela di buona educazione e di gratitudine, di sensibilità e di trasparenza, che fanno di Fava, appena venticinquenne, già un grande campione. L’auspicio dei suoi cari, di chi scrive e dei suoi amici, è di ritrovarlo ai prossimi Mondiali, nel 2006, quando avrà …solo 29 anni, con la maglia azzurra e chissà che Dino, in quell’occasione, una sera di Luglio, non faccia finalmente felici non solo gli scauresi ed i formiani … ma tutti gli italiani.

Stando alle indiscrezioni di mercato, la Juve vorrebbe acquistarti per girarti in prestito al Perugia e riprenderti l’anno successivo.

A me fa molto piacere apprendere dai giornali queste notizie, che mi riempiono di gioia e che se si concretizzeranno premieranno il mio impegno e le mie qualità. Mi trovo benissimo comunque a Trieste, ho un ottimo rapporto con il Presidente, con l’allenatore, con i compagni e con i tifosi, mi auguro con i miei goal di contribuire a portare la Triestina in serie “A”, poi quello che sarà del mio futuro si vedrà.

A chi devi il salto di qualità e l’inserimento nel mondo professionistico?

Senza dubbio al Direttore Sportivo Antonio Fragasso. Mi ha seguito sia ai tempi dello Scauri Minturno che del Formia con la competenza del grande Direttore Sportivo quale è e con l’affetto di un fratello maggiore. Mi ha trasferito alla Primavera del Napoli poi mi ha ripreso e seguito ancora. Una persona eccezionale dal punto di vista professionale ed umano, che non ti abbandona mai e che ti segue sempre. I suoi consigli li porto sempre dentro di me, è un vero amico.

Che effetto Ti fa vedere la classifica e renderti conto che hai un piede in serie “A”?

Se il campionato finisse oggi la Triestina sarebbe in “A” ma mancano ancora molte partite, speriamo di farcela. L’effetto comunque è bellissimo e non ho…mal di testa se guardo le squadre che sono sotto di noi in classifica.

Con quale compagno di squadra ti trovi meglio?

Mi conosci bene, sono amico di tutti, parlo, scherzo e rido con tutti, mi trovo molto bene con Masolini che è un centrocampista ed è il compagno con cui divido la camera nei ritiri.

Brunner, Pecchia, Giannichedda, sono solo alcuni dei campioni che hanno giocato nella nostra zona, chi conosci meglio?

Professionalmente li conosco e stimo tutti ma un rapporto più stretto l’ho avuto con Fabio Pecchia che giocava con la prima squadra del Napoli quando io giocavo con la Primavera. È un ragazzo molto cordiale con cui ho stretto in quel periodo perché eravamo ovviamente della stessa zona quindi viaggiavamo anche insieme.

Come già ti ho anticipato, il Comune di Minturno ed io stiamo organizzando per questa estate una serata tra Giugno e Luglio dedicata allo sport, in cui i campioni che sono nati o che hanno giocato nella zona si esibiranno in una partita di calcio  e  al  termine  della  stessa racconteranno le emozioni che li legano al sud pontino. Sarai dei nostri?

Come già ti ho detto, conta pure su di me, mi fa molto piacere che hai pensato a questa iniziativa e mi piace molto l’idea. Mi fa piacere anche che molti campioni ritornino nella zona, sarà una bella serata di sport.

Trieste: goal, gelo e bora; Scauri: sole, mare ed affetti. Che ci dici?

A Trieste è tutto bello, la città, le persone, la squadra ma devo dirti però che purtroppo fa anche molto freddo e sento la mancanza dei miei cari e degli amici. Appena posso torno sempre nella mia città.

Come fai a seguire ciò che accade nel sud pontino?

Con il costante contatto telefonico con i miei genitori e con gli amici e da ora anche con …Forum. È una promessa.

Pubblicato su “Forum” in data 26.02.2003

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