Categoria: Dicono dell’autore

A vederlo così lo spacceresti per uno spione dei servizi di un qualche paese tra l’America Latina e Scauri. Tipo un Luis de Funes che non ce l’ha fatta. Una volta appurato che, anche quel piuttosto largo range di influenza, che necessiterebbe per lo meno della conoscenza della lingua spagnola, (che so io, “Adios o Suerte”) non si sposa con il personaggio in questione, potresti soffermarti a discutere con lui di calcio … . Errore, le sue teorie in materia ti trascinerebbero in vortici da cui sarebbe impossibile riemergere non foss’altro per l’abisso fideistico da tubo catodico (bianconero) in cui sprofondano. Ci sarebbe in vero, una terza possibilità: la politica. Per la salute mentale del potenziale interlocutore, suggerirei di soprassedere. Ah già, le donne. I racconti del suddetto però, non troveranno mai riscontro nella realtà se non certificati da giustificativi/pezze/ricevute/scontrini che, in genere, non rientrano negli atti amministrativi delle operatrici del settore. Ora, la domanda sorge spontanea: perché diamine frequento Ercole Fragasso? Semplice, perché è un uomo onesto, leale, sincero e spontaneo. Gli ho insegnato a bere Wisky e a fumare sigari. Cubani ovviamente. Per farla breve, mi ha concesso il privilegio della sua amicizia. E di questo gli sono grato.

P.S. Occhio al suo blog. Persecutorio ai limiti dello stalkeraggio. Dove però non si fanno differenze tra personaggi più o meno noti; non si fanno sconti ai potenti (con la “p” rigorosamente minuscola); non si deraglia dall’orizzontalità di un linguaggio che tutto riporta ad una rassicurante umanità.

  2 dicembre 2025                                                 Francesco REPICE