L’escalation: un campione per amico, Dino Fava si racconta.

Per comprendere la grandezza ed il momento magico che sta vivendo Dino Fava bisognava essere nel ritiro “romano” dell’Udinese, con capitan Bertotto e Sensini, mister Spalletti e Castroman, veterani e nuove promesse e vedere come tutti i presenti, giornalisti, fotografi ed ospiti dell’Hotel dove alloggiava la squadra friulana, avevano una parola di apprezzamento per il centravanti di Formia, che ricambiava tutti con un sorriso o una parola. C’era chi con il taccuino in mano voleva una sua dichiarazione, chi chiedeva l’autografo, chi voleva una foto con lui, chi semplicemente diceva “stai andando alla grande Dino, ma dove vuoi arrivare?”. Eppure questo ragazzo, come al solito “ingelatinato” all’ennesima potenza, è rimasto con la fama ed il successo, (n.d.r. chi scrive è un suo amico di infanzia) quel ragazzino vivace che solo qualche anno fa prendeva in corsa il pullman da Carano, dove abitava, per andare a giocare con lo Scauri di Minturno e il Formia, società dalle quali è stato lanciato nel calcio che conta: Napoli, Acireale, Varese, Triestina ed Udinese, passando per la Nazionale dilettanti; ovunque ha giocato Dino si è fatto largo a forza di goal, di destro e di sinistro, di testa, di tacco, in sforbiciata (non raramente) e di schiena, si proprio di schiena, raccogliendo un rimbalzo sinistro del pallone sulla sabbia, durante una partitella tra amici sulla spiaggia di Scauri. Dino segna sempre, è uno che ha fame di vittorie, che corre, si impegna, sgomita ma rimane sempre corretto e leale e lascia sempre il vuoto quando cambia casacca, nel cuore dei tifosi, per la sua serietà e la sua disponibilità.

Allora Dino sei del Napoli, della Roma o della Lazio?

Sai che sono della Juventus e che mi chiamo Dino perché mio padre aveva una grande ammirazione e simpatia per Zoff. Sono nato praticamente bianconero.

Anche ora sei bianconero…

Sì, ma dell’Udinese.

C’è chi giura che l’anno prossimo giocherai con un grande club, si fanno i nomi di Juve, Inter, Milan, Lazio e Roma.

Mi fa enorme piacere sapere che squadre di questo spessore siano interessate a me ma per quanto mi riguarda sono un giocatore dell’Udinese, mi sono ambientato benissimo, la città è bella, i tifosi mi vogliono bene, la società è seria ed ambiziosa e con i compagni di squadra mi trovo benissimo. Di quello che succederà l’anno prossimo non ho idea. Ti sei dimenticato però di dire che sto facendo anche molti goal (ahahha) ma quelli li ho sempre fatti.

Con Dino in uno dei nostri bar preferiti di Scauri

Fava e gli altri: cosa fai per chi soffre?

Al pari di molti colleghi sono sempre molto disponibile a giocare partite di beneficenza ed a partecipare ad iniziative di vario genere, tese ad aiutare chi soffre. L’estate scorsa hai organizzato a Scauri una partita in ricordo di due militari deceduti e sono venuto e sai con quanto impegno e commozione ho giocato.

A proposito di beneficenza, l’onorevole Salvatore Cicu Sottosegretario di Stato alla Difesa- sta organizzando in Sardegna per la prossima primavera, una partita di calcio tra campioni di calcio di ieri e di oggi, risponderai presente all’appello?

Senz’altro, parlerò con la società e sarò in Sardegna per dare un contributo concreto all’evento ideato del Sottosegretario. L’evento è lodevole perché credo che chi è un personaggio pubblico, sia un politico o uno sportivo affermato, debba impegnarsi a fondo per gli altri.

Come hai vissuto l’attentato di Nassiriya?

Come tutti gli italiani, con sgomento e rabbia. I nostri soldati sono stati colpiti vilmente mentre adempivano ad un loro dovere e mentre cercavano di portare democrazia e libertà in un territorio dove ciò mancava. Ho seguito con grande partecipazione emotiva ciò che è accaduto ed in quei giorni Tu ed io ci siamo sentiti spesso al telefono e ne abbiamo parlato.

Dino mentre legge un mio articolo sulle missioni internazionali a cui prendono parte i militari italiani

Lunedì sarà inaugurato a Scauri di Minturno il “I’’ Dino Fava fans club”, che ne dici?

Che un po’ di “pazzi”, te, Ciufo, Innesti, Moni, Del Balzo ed altri amici, con il placet dell’amministrazione comunale, avete fatto qualcosa di grande per me, un club tutto mio e per questo vi sono grato. Vi donerò la mia maglia e quando l’estate sarò lì verrò a farmi una partita a carte e a bere una aranciata con voi.

Ciao bomber e a presto.

Ciao giornalista, a Lunedì.

Pubblicato su “Il Giornale d’Italia” in data 28.01.2004

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