Antonio Langella, arrogu tottu!

È indubbiamente il calciatore del momento, tutti ne parlano, tutti lo inseguono, tutti vogliono conoscere il suo futuro. Un treno per alcuni, “arrogu tottu” per un collega di videolina: Antonio Langella, ventotto anni da Napoli, è salito alla ribalta della cronaca per la splendida prima parte del campionato che ha disputato sino ad ora. Giocatore dalla grande resistenza fisica e dalla impressionante potenza, Langella fa della corsa e del fiuto del goal le sue armi migliori. Grazie alla notorietà e all’affetto degli inglesi per capitan Zola, che fanno tifare per il Cagliari anche oltre Manica, i britannici per primi si sono accorti, ammirando la compagine sarda, del giovanotto napoletano, capace di lasciare sul posto l’avversario di turno e di correre, palla al piede, verso la porta avversaria. E così, compiaciuti del suo talento, coloro che si proclamano gli scopritori del calcio, stanno cercando, al pari di altre società di primissimo piano del nostro campionato, di corteggiare il buon Cellino e di far fare le valige al nostro Antonio. Ma lui, arrogu tottu, felice per l’interessamento riservatogli da squadre di prestigio mondiale, parla con entusiasmo del suo momento magico ma si dichiara felice di giocare per il Cagliari di Cellino, al quale deve riconoscenza per averlo fatto esordire nel calcio che conta. Antonio, in sintesi, si manifesta desideroso di giocare bene e si dichiara disponibile ed aperto verso ogni soluzione. Così, al termine della partita di Coppa Italia con la Lazio, in un clima di generale felicità per il superamento del turno, arrogu tottu si è “aperto” al mio microfono e con la sua solita cordialità ha parlato di calcio e sociale, mostrando una simpatia ed una verve tutta partenopea.

Il calcio per Te è ancora ai giorni nostri una palestra di vita?

Direi proprio di sì, il calcio è lo sport più popolare nel Mondo ed interessa milioni di persone ed è praticato da milioni di persone. Si può dire che non c’è bambino che non abbia mai dato un calcio ad un pallone. Il calcio è confronto, lealtà, impegno ed agonismo. È importante che si continui a credere nel calcio e che si faccia tutti insieme, addetti ai lavori e tifosi, qualcosa per non far appassire questo “fiore”.

Antonio, per quale squadra tifavi da bambino?

Sono nato a Napoli e anche se mi sono trasferito prestissimo in Sardegna, la mia squadra del cuore è sempre rimasta quella azzurra.

Chi era il tuo idolo?

Come tutti quelli che hanno tifato Napoli, e non solo, l’idolo è stato e sempre sarà Diego Armando Maradona.

Perché Del Neri ti stima?

Perché sono polivalente. Con le mie caratteristiche posso giocare sia in un tridente sia in un centrocampo dove si giochi con il 4-4-2. A Del Neri piace chi sa adattarsi a vari schemi di gioco.

Andresti alla Roma?

Certamente, andrei in qualsiasi grande squadra ma non voglio pensarci perché c’è un campionato in corso in cui sia il Cagliari sia io stiamo facendo bene e non voglio distrazioni. Per un calciatore è gratificante essere corteggiato da grandi società ma per me è grande anche il Cagliari, sono grandi i suoi tifosi ed è grande anche Cellino che mi ha fatto arrivare dove sono arrivato.

Chi è Gianfranco Zola per te?

Zola? Un maestro, un esempio da seguire, un compagno di squadra ideale, un amico. Per me è stato il massimo arrivare in serie A e poterlo fare sotto la guida di un campione di questo livello.

Zola ti avrà senz’altro parlato dell’Inghilterra…

Si, spesso e l’estate scorsa abbiamo anche giocato in suo onore una amichevole. Grazie a lui sono diventato famoso anche lì. Seguendo le partite di Zola hanno scoperto anche Langella.

Sei uno dei punti di forza del Cagliari eppure guadagni come il magazziniere della Juve e del Milan. Che mi dici?

Grazie a Dio guadagno di più di un magazziniere, Quella è stata una battuta del presidente Cellino al quale sarò sempre grato per avermi dato fiducia. Tra l’altro ho appena allungato il contratto con il Cagliari e questo è stato un segno tangibile di stima da parte della società. Un gesto che vale più di mille parole.

Il Cagliari, per Te, punta solo alla salvezza?

Stiamo facendo un buon campionato,la società è ottima, il mister serio e preparato e la squadra sta lavorando molto bene. Se riuscissimo ad ottenere la salvezza con qualche giornata di anticipo, beh, allora potremmo anche pensare all’autobus per l’Europa.

Il 9 Febbraio cosa farai?

…Non voglio venire al cinema con te!

E cosa vorresti fare?

Beh, considerando che c’è Italia – Spagna al S. Elia non sarebbe male fare una corsetta su quel prato…

Pensi che Lippi ti chiamerà?

So che mi sta seguendo, hai visto mai…

Mi raccomando, fammelo sapere subito se ti chiama.

Contaci, sarai il primo Ercole.

Calciatori e solidarietà. L’Onorevole Salvatore CICU, Sottosegretario di Stato alla Difesa e sardo doc, ha in mente di organizzare in estate a Cagliari un grande evento che riguardi le Forze Armate e lo sport. Il suo auspicio è quello di coinvolgere grandi campioni di ieri e di oggi. Sarai presente all’appello?

Non mi tiro mai indietro quando si parla di solidarietà. Penso sia un dovere per noi, famosi e fortunati, fare qualcosa per chi è in difficoltà. Se c’è da fare del bene la mia presenza sarà sempre assicurata.

Due parole su Massimo Cellino, Daniele Arrigoni e Mauro Pederzoli.

Cellino mi ha fatto arrivare nel grande calcio e per me è un punto di riferimento. Arrigoni è entrato nel Cagliari in punta di piedi ma ha impiegato poco a dimostrare di essere un allenatore bravo e preparato. Il direttore Pederzoli lavora dietro le quinte, appare poco, ma la sua è una presenza fondamentale.

Pubblicato sul “Giornale del Cagliari” a febbraio 2005

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