Pasquale Fusco: il confronto delle idee è un modo democratico per “costruire” e non per dividere

Quarantanove anni, coniugato con la signora Adriana e padre di Ernesto, Ufficiale dei Carabinieri e di Alessio, assicuratore, Pasquale Fusco ha nel suo bagaglio genetico l’amore per la politica e per le Istituzioni che lo ha sempre portato ad essere vicino alla gente e a lavorare per la gente. È stato per oltre dieci anni il Sindaco della Città di Castelforte ed è oggi il Presidente della Comunità Montana dei Monti Aurunci. Si profila all’orizzonte una importante nomina ad Assessore della Provincia di Latina, che per l’impegno, la serietà e la competenza politica, meriterebbe a pieno titolo. Profittando di una cordiale e solida amicizia l’ho incontrato a Castelforte, e ho parlato con lui di politica nazionale e locale, notando ancora una volta lo straordinario entusiasmo e la straordinaria passione che anima da trenta anni la sua attività politica.

Quando e perché sei entrato in politica?

Fin da giovane mi sono impegnato nell’attività politica. Erano gli anni della contestazione anche violenta dei giovani di sinistra e io, insieme ad alcuni amici, ho scelto la strada della moderazione e della ricerca della ragione per risolvere i nodi irrisolti della nostra società. Quindi, il mio impegno in politica è fin dalle origini orientato alla ricerca di una mediazione ragionata.

Perché tra la Casa delle Libertà e l’Unione hai scelto la strada che porta a Berlusconi?

L’attuale sistema elettorale obbliga a fare delle scelte di campo e a farle privilegiando le aree nelle quali riteniamo di poter meglio rappresentare le nostre idee e i nostri progetti. La mia non è una scelta pro-Berlusconi ma è una scelta di valori che ritengo meglio rappresentati da questo schieramento.

C’è unità in seno alla Casa delle Libertà o ci sono insanabili divergenze come sostiene l’Unione?

Il confronto delle idee è sempre un modo democratico e libero per costruire delle sintesi capaci di rappresentare l’interesse di tutti e, quindi, anche il bene comune. Quando nella Casa delle Libertà il dibattito cresce e diventa alto è forse perché si stanno tentando sintesi di valore.

Cosa pensi delle dimissioni del Segretario dell’U.D.C. Follini?

Credo che di fronte ad una persona di valore che rassegna le proprie dimissioni sia doveroso avere il massimo del rispetto, un rispetto che cresce di intensità ancora di più di fronte ad un politico come l’Onorevole Follini. Sono sicuro che l’U.D.C. continuerà a recitare un ruolo di primaria importanza non facendo mancare il suo ruolo di partito moderato e attento al bene comune.

Chi vincerà le elezioni nel 2006?

Non sono mai stato un “devoto” dei pronostici. Mi piace invece lavorare per costruire vittorie possibili e quindi presentare idee, programmi e progetti di valore per il territorio.

Cosa ricordi con maggiore soddisfazione dei tuoi mandati di Sindaco di Castelforte?

Sono stati anni di grande impegno e di grande soddisfazione. Ho sempre cercato di fare quanto pensavo corretto per la crescita della mia comunità locale e debbo riconoscere che ho colto sempre il sostegno di molti amici che con me hanno condiviso un tratto di strada che resterà per sempre nel mio cuore.

Suio Terme, un patrimonio che forse andrebbe maggiormente sfruttato, non trovi?

Certamente, Suio è una grande risorsa ma non è facile sviluppare questa area e le sue potenzialità. Credo però che in questi ultimi anni sono stati fatti molti passi in avanti proponendo lo sviluppo di Suio come esigenza non solo di Castelforte ma di tutto il circondario. In questo senso la Provincia ha dato vita ad una specifica società per lo Sviluppo di Suio.

Una parola su Gianpiero Forte e una su Antonio Fragasso, tuoi amici e colleghi di partito.

Sono due carissimi amici con i quali condivido ideali e progetti di governo del territorio. Anche tra noi il confronto è serrato e ciò è positivo perché ci permette di trovare sintesi attorno alle quali è possibile veramente dare risposte concrete e idee per costruire un consenso forte.

Sei da diversi anni il Presidente della Comunità Montana: parlaci di questo incarico che ai più è sconosciuto.

Ormai le Comunità Montane svolgono un ruolo di straordinario rilievo per la valorizzazione del patrimonio montano e la nostra Comunità ha lavorato e sta lavorando con grande impegno per sostenere progetti integrati di sviluppo per il bene comune. In questo quadro ricordo il progetto di sviluppo che abbiamo approvato ai sensi della Legge regionale n.40, che finalmente inserisce le emergenze del territorio all’interno di una logica di ampio respiro.

Si dice che a giorni diventerai Assessore della Provincia di Latina. Oltre a confermare puoi indicare quali deleghe ti assegneranno?

Sono abituato a rispondere delle cose di cui sono responsabile e di quello che dipende da me.

Intervista in esclusiva per il libro realizzata in data 28.10.2005

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