L’Onorevole Cicu in politica da vero “gentiluomo”

Salvatore Cicu, quarantasette anni, nato a Palermo e residente a Selargius, ad un passo da Cagliari e ad uno da Quartu. Abbiamo deciso di ospitare nelle pagine della nostra rivista il Sottosegretario di Stato alla Difesa perché è una delle figure più rappresentative e più autorevoli che la Sardegna offre all’Italia ed esporta nel Mondo. Coniugato con la signora Silvana ed affettuoso padre di Massimo e Claudio, l’esponente di Forza Italia, Parlamentare da tre Legislature, ha ricoperto nel primo Governo Berlusconi l’incarico di Sottosegretario di Stato al Tesoro; è stato altresì componente della quinta Commissione permanente (Bilancio, Tesoro e Programmazione) e della Commissione d ‘inchiesta sull’azienda di Stato per gli interventi sul mercato agricolo (Aima) oltre che segretario nella tredicesima Legislatura della quinta Commissione permanente e componente della Commissione Parlamentare per le questioni regionali. Diversi i disegni di Legge che il deputato forzista ha presentato e tra questi ricordiamo quello sulle vessazioni sul posto di lavoro -più comunemente denominato mobbing- del quale è stato il primo firmatario. Un curriculum di tutto rispetto che si somma all’abilitazione forense e a svariati incarichi ricoperti nell’ambito del partito. Circa due anni fa l’Onorevole Cicu è stato giudicato dalle Parlamentari del Polo e dell’Ulivo, trasversalmente e senza ipocrisie, il più bello dei Deputati. Cordiale nei modi e dotato di una grandissima resistenza al lavoro, Cicu piace alla gente anche per la capacità che ha di trasformarsi da uomo di Governo che approfondisce con diligenza ogni singola fattispecie che tratta in ragazzo che gioca l’estate a beach volley e che segue il sabato la sua Alfieri pallavolo.

Perché è entrato in politica e perché proprio in Forza Italia?

La politica la intendo come l’unico, straordinario ed efficace mezzo, con il quale si può concretamente dare una mano alla gente affinché si risolvano i problemi. È una vocazione, è un po’ come la fede che spinge un prete a sposare la Chiesa; allo stesso modo e con la stessa intensità la politica chiama chi ha una certa inclinazione ad adoperarsi per gli altri e anche nel mio caso è successo questo. Sono sempre stato da ragazzo molto attivo a scuola, con gli amici, nello sport e nelle attività parrocchiali. Con la fine della Democrazia Cristiana e l’avvento nel 1994 di Berlusconi ho creduto fortemente nel progetto del Presidente del Consiglio e alla possibilità per l’Italia di fare il salto di qualità e spinto e sostenuto da alcuni amici ho deciso di entrare in politica e scegliere proprio Forza Italia. Ho scelto questo partito perché era una nuova formazione politica che voleva impegnarsi per migliorare l’Italia come forza di centro-destra, lontana dalla sinistra e dal comunismo, che proprio in quegli anni continuavano a mietere morti nelle terre vicine, mantenendo purtroppo fede alla loro sanguinaria repressione e tradizione.

Crede che questo Governo stia mantenendo gli impegni che ha assunto con gli elettori?

Nonostante fatti di una gravità notevole e di totale imprevedibilità, quali l’11 Settembre, la morte del giovane Giuliani in occasione del G8 di Genova, il terremoto del Molise, la tragedia di Nassiriya, la crisi economica internazionale legata all’introduzione dell’euro, questo Governo ha concretizzato molte delle promesse che aveva fatto ai suoi elettori e continuerà ad impegnarsi in quest’ultimo anno di Legislatura per riuscire a portare a termine tutti gli impegni assunti. Noi continuiamo ad operare con la trasparenza e la correttezza che ci contraddistingue, certi che gli italiani hanno compreso ed apprezzato la nostra politica e convinti che l’anno prossimo torneranno a votarci perché hanno apprezzato il nostro modo di governare.

Ha parlato di Nassiriya: questa tragedia non ha influenzato l’impegno dell’Italia nelle missioni di pace.

Questa assurda e sanguinosa strage resterà per sempre nei nostri occhi e nelle nostre menti perché ci ha portato via fratelli che operavano esclusivamente per l’affermazione della pace e che sono stati vilmente assassinati. Per quanto riguarda il fronte dell’impegno politico non è cambiato nulla perché abbiamo creduto fermamente che vi fossero tutti i presupposti per continuare ad operare in aree difficili dove da decenni mancano libertà e democrazia e dove, permanendo, potevamo dare il nostro contributo in termini di assistenza e sicurezza alle singole popolazioni ed avviare quel processo di democratizzazione che senza l’apporto delle forze della coalizione non avrebbe mai visto luce in certi Paesi. Il nostro impegno e la nostra lotta al terrorismo stanno già dando i loro frutti perché hanno permesso a quei paesi governati dalla tirannia e dalla violenza di avviare regolari consultazioni elettorali per scegliere autonomamente e liberamente i propri governanti.

Una parte dell’opposizione ha attaccato il Governo per le scelte fatte proprio a proposito della lotta al terrorismo.

Se solo una parte dell’Opposizione ci ha attaccato, significa che abbiamo fatto scelte veramente giuste. Credo che l’Opposizione debba guardare con maggiore onestà e coerenza al proprio interno e cercare, qualora ne sussistano i presupposti, ma credo sia improbabile, di trovare unità di intenti e di comportamenti, senza attaccare indiscriminatamente e talvolta inopportunamente, sempre e comunque, il Governo e Berlusconi. Questo Governo ha ben operato in tutti i settori e per quanto attiene la sfera più strettamente di mia competenza, la “Difesa”, in maniera impeccabile, ricevendo il plauso e l’apprezzamento delle Forze della coalizione impegnate nelle nostre stesse missioni e delle popolazioni che andiamo a difendere e proteggere, che vedono nei soldati italiani gli amici che li aiutano e che li assistono. Siamo per tutti, militari e civili, un punto di riferimento insostituibile e siamo fieri di portare alto, nel Mondo, il nome dell’Italia.

Parla di un Governo solido e robusto ma a volte ha mostrato crepe e divergenze tra i suoi stessi alleati.

No, assolutamente. Occorre preliminarmente prendere coscienza, e io l’ho fatto con grande soddisfazione essendone un protagonista, che questo Governo è il più longevo della storia della Repubblica e questo già mi sembra l’elemento fondamentale per chiarire che le crepe all’interno del Governo non ci sono mai state e che l’Italia ha avuto con questo Governo stabilità e continuità come mai prima d’ora. Quella stabilità e quella continuità, unita alla bontà delle azioni che ha posto in essere e delle decisioni che ha assunto, hanno fatto crescere la considerazione e l’apprezzamento all’estero del nostro Paese che è divenuto un partner di indiscusso valore anche per i paesi oltre i confini europei.

Crede nell’idea del partito unico al quale sta lavorando il Presidente Berlusconi?

Si tratta di una grande e innovativa formula che attualizza e concretizza la scelta del cittadino.

Cicu e lo sport.

Lo sport è uno straordinario mezzo di aggregazione che coinvolge in tutto il Mondo milioni di persone e quindi è un vero e proprio movimento universale che non ha bandiere politiche o di altra sorte.Sono il Presidente della pallavolo Alfieri, una squadra femminile di Cagliari e consigliere nazionale della Libertas che è una associazione che promuove i valori etici e morali dello sport. Quando posso cerco anche di dare due calci ad un pallone e di giocare a tennis, con risultati tutto sommato accettabili.

Per quale squadra tifa?

Sono tifoso del Cagliari perché rappresenta la Sardegna e la città dove vivo ma seguo con simpatia anche l’Inter.

Le Forze Armate e lo sport.

Un binomio bello e da sponsorizzare maggiormente, sia le Forze Armate sia gli sportivi sono dei punti di riferimento per i giovani e sono seguiti da tutti con interesse ed ammirazione. Le Forze Armate dedicano grande attenzione allo sport ed hanno scuole di specializzazione di altissimo livello e di grande tradizione, ne sono esempio i molti militari italiani che primeggiano in competizioni sportive mondiali.

Pubblicato sul “Corriere del Sud Lazio” n. 24 del 2005

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