Gianpiero Forte: in politica per amore di Castelforte

Giovane, dinamico, allegro, innamorato della sua Castelforte, per la quale ha deciso di abbracciare la politica e di correre per la poltrona di Sindaco; caratterialmente tranquillo, un passato da discreto calciatore e un presente ricco di impegni che non gli consente di dedicarsi come vorrebbe allo sport se non da spettatore. Questo, in sintesi, il profilo di Gianpiero Forte, primo
cittadino di Castelforte, coniugato e padre della piccola
Benedetta.

Quando e perché sei entrato in politica?

Il mio impegno politico risale agli anni giovanili. Ho sempre avuto nel cuore il mio paese e, quindi, ho sempre desiderato lavorare e impegnarmi per cercare di migliorare l’esistente.

Come ti sei ambientato nel nuovo ruolo di Sindaco e quali difficoltà hai incontrato nell’espletamento del nuovo incarico?

Ricoprire la responsabilità di primo cittadino di un Comune è sempre molto impegnativo. Per sostenere questo ruolo ho dovuto anche provvedere a riorganizzare il mio lavoro privato e il mio tempo cercando di trovare il giusto compromesso tra famiglia, lavoro e impegno politico amministrativo. Non è sempre facile far conciliare tutto ma grazie alle collaborazioni di cui godo credo di avere la possibilità di fare bene ogni cosa.

C’è unità in seno alla Giunta comunale o ci sono diatribe da superare tra i vari alleati o/e tra gli stessi e l’opposizione?

Ogni problema che abbiamo di fronte viene affrontato in giunta attraverso il metodo del confronto. Tutto ciò ci aiuta a trovare insieme le soluzioni migliori. Perciò non parlerei di diatribe, termine che mi pare legato a situazioni di conflitto permanente, parlerei invece di sano e proficuo confronto, utile a trovare buone risposte ai problemi emergenti.

In che stato hai trovato il Comune all’atto del tuo insediamento?

Castelforte è un piccolo Comune che vive problematiche analoghe a quelle degli altri. Uno dei nodi più spinosi è quello legato alle risorse. È un problema che si è andato aggravando a seguito della divisione territoriale. Una divisione che ha fatto venir meno cospicue entrate. Per affrontare questa emergenza abbiamo adottato idonee politiche, che senza toccare il livello dei servizi offerti ai cittadini sta mettendo il bilancio dell’Ente in condizione di affrontare meglio le varie situazioni.

Quali sono gli obiettivi che ti prefiggi come Sindaco?

Il programma presentato agli elettori è la guida che stiamo cercando di seguire. Volendo semplificare credo che possiamo sintetizzare dicendo che stiamo ponendo mano ad una risistemazione complessiva dei centri storici e a piccoli interventi di risanamento che tendono a rivalutare il territorio. Tutto ciò avendo un occhio di riguardo verso la valorizzazione delle risorse naturali, paesaggistiche e storiche esistenti. Ho sempre creduto che possiamo lavorare per rilanciare la risorsa termale e in questa direzione ci stiamo muovendo con determinazione.

Acque Termali di Suio: un patrimonio per Castelforte da migliorare e valorizzare

Certo, la risorsa termale è la grande occasione che abbiamo e che, con il sostegno degli enti sovracomunali e dell’impresa privata, possiamo e dobbiamo valorizzare. Il futuro di questo territorio ma credo dell’intero comprensorio meridionale del Lazio, dipende proprio da cosa riusciremo a fare insieme per dare una visibilità forte e nuova a questo immenso patrimonio.

Quali iniziative o manifestazioni culturali pensi di promuovere per l’anno in corso?

Il Comune è disponibile a sostenere le idee e i progetti messi in campo dal mondo del volontariato. Da parte nostra oltre a potenziare i servizi culturali la biblioteca comunale che va sempre più accreditandosi come luogo di incontro e confronto, stiamo cercando di valorizzare il patrimonio locale. In questo senso, grazie alle Leggi regionali, puntiamo a promuovere la pubblicazione di nuovi testi e volumi non solo di storia locale ma anche centrati sulle tradizioni della nostra antica e nobile terra.

Parlaci dei concittadini onorari e dei personaggi illustri di Castelforte.

Castelforte di recente ha inteso conferire la cittadinanza onoraria al Presidente della Camera dei Deputati Pier Ferdinando Casini al quale ci legano particolari vincoli di amicizia. Ma tanti sono i personaggi illustri della nostra Città. Solo per fare qualche esempio ricordo Tommaso da Suio, notaio alla Corte di Federico II; Francesco Petronio cattedratico dell’Università di Napoli; Alfredo Fusco,Tenente  dell’Aeronautica  Militare  e  Medaglia d’Oro al Valor Militare nella seconda guerra mondiale; il generale Giuseppe Aloia, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito e poi della Difesa. Ce ne sono tanti altri e l’elenco potrebbe essere lungo.

Ti presenterai nuovamente alle prossime elezioni?

Ogni elezione ha una sua storia. Oggi ho il compito di vivere il presente che già mi impegna molto. Al futuro penserò insieme agli amici e ai concittadini, che mi aiuteranno a fare scelte giuste e positive nell’interesse della Città.

Intervista in esclusiva per il libro realizzata in data 11.10.2005

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