Un  Presidente  giovane  per  una  grande  squadra: Fabrizio Lori e il Mantova entrano nel calcio che conta

Si sentirà parlare molto di Fabrizio Lori, giovanissimo Presidente del Mantova delle meraviglie, neo promosso in serie B e in testa al campionato cadetto. Giovane, intraprendente, dinamico e riservato, queste sono alcune delle caratteristiche di Lori, che preferisce lavorare in silenzio e costruire, anno dopo anno, squadre vincenti che praticano un bel calcio e che vincono in maniera netta e convincente. Ormai tutti si sono accorti di questo Presidente dalla folta capigliatura, lo cercano alla Rai come alla Fininvest per chiedergli del suo Mantova, questa bella realtà calcistica che sta facendo rifiorire con la forza dell’impegno, della serietà e della programmazione. Non ci sorprenderemmo di vederlo l’anno prossimo in serie A per sfidare Juve, Inter e Milan e gli auguriamo, se ciò avvenisse, di mantenere sempre quella semplicità e quella determinazione che hanno rappresentato in questi anni di successo, per chi scrive, la vera forza del Mantova.

Lei è un Presidente giovanissimo, come è visto dai suoi colleghi più avanti con l’età?

Non ho avuto molte possibilità di incontrarmi sino ad ora con molti Presidenti se non per riunioni di lavoro che come lei sa sono sempre molto concitate, veloci e spesso legate in qualche modo agli orari degli aerei e ad altri impegni concomitanti. Devo però dire di essere stato accolto bene dai colleghi che via via ho conosciuto e di avere ricevuto in alcune circostanze complimenti sinceri per il gioco e i risultati del Mantova.

Non ha quindi alcun tipo di timore reverenziale nei confronti di illustri colleghi che “abitano” il calcio che conta da decine di anni e che hanno i capelli bianchi?

Assolutamente no, perché credo che quando una persona è educata, seria, gentile, determinata e competente come credo di essere io, ci si può confrontare civilmente con tutti ma non aver timore di nessuno.

E infatti il suo Mantova sono anni che non ha paura di nessuno e vince campionati.

Sono anni che ottiene risultati che conquista grazie alla serenità della città, della gente, dei giocatori e della società. Una perfetta sincronia che ha permesso ai giocatori di esprimersi bene e di ottenere risultati positivi e di cui quale Presidente non posso che andare fiero.

Il Mantova sta facendo molto bene anche quest’anno in serie B dopo aver trionfato pochi mesi fa in serie C. Qual è il segreto dei suoi giocatori?

Ripeto, lavorare seriamente e serenamente e, forse aggiungo, non farsi distrarre dall’euforia e dall’entusiasmo che li circonda ma rimanere sempre sereni anche quando sorgono difficoltà.

Impegno e serietà quindi alla base dei successi della sua squadra?

Sì, grande impegno ed organizzazione da parte dei giocatori e di tutto lo staff societario.

Crede che il calcio moderno con doping amministrativo e farmaceutico, rappresenti ancora una palestra di vita per i giovani?

Sono problemi che in tutta onestà non riguardano il Mantova come non riguardano la maggior parte delle società di calcio. Il fatto che qualcuno contravvenga a quelle che sono regole giuridiche e morali non può certo inficiare il valore morale del calcio, che per me rimane una sana palestra di vita per i giovani.

Ho conosciuto ed iniziato ad apprezzare Mirko Bellodi quando difendeva la porta del Formia, oggi è uno dei punti fermi della sua squadra. Due parole su questo giovane portiere.

Ottimo ragazzo ed ottimo professionista, ha legato da anni il suo nome al Mantova e ai successi del Mantova. Un ragazzo sensibile e sempre molto disponibile e dotato di mezzi tecnici elevatissimi che ne fanno un portiere di valore e di grande affidamento. Mirko è un ragazzo serio.

Cosa chiedono i tifosi del Mantova quest’anno?

Ormai li abbiamo abituati bene con due promozioni di fila, chiedono il solito impegno ed entusiasmo ai giocatori e sperano che la squadra faccia bene anche quest’anno.

Abbiamo parlato di Bellodi, spenda una parola anche per Di Carlo.

Anche di Di Carlo, il nostro mister, non posso che parlare bene e rilevare la grande serietà, la grande competenza e la grande esperienza che ha. Alcune doti, quali la rettitudine e la serietà, fanno parte dell’educazione che ha avuto una persona, l’esperienza l’ha maturata giocando ad alti livelli per anni nei campionati di A, B e C e lavorando sempre sodo per raggiungere traguardi importanti.

Calcio e sociale.

Credo sia importante aiutare chi ha bisogno e credo che il calcio vista la visibilità e l’attenzione che lo circonda, possa fare molto anche in tal senso.

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Salvatore CICU, vuole organizzare una partita di calcio tra campioni di ieri e di oggi e devolvere il relativo incasso alle famiglie dei militari italiani che hanno perso la vita nelle missioni internazionali e ai militari che al rientro dalle stesse hanno accusato problemi di salute. È allo studio la possibilità di concretizzare  questa  idea.  Il  Mantova  sosterrà eventualmente questa iniziativa, facendo partecipare qualche suo giocatore alla partita?

Sono sempre disponibile ad iniziative di solidarietà e se si concretizzerà questa idea di cui mi ha parlato già telefonicamente e il Mantova non avrà impegni ufficiali in quel periodo, sarò ben lieto di far giocare dei miei giocatori per una iniziativa così significativa.

Grazie Presidente, ci vediamo in serie A.

Ah ah, grazie per l’auspicio che faremo di tutto per non deludere .

Intervista realizzata nel mese di Sett.2005 e pubblicata su “Health Salute” a Nov. 2005

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